Teorie, Libere Riflessioni, Elucubrazioni e Paranoie varie sulla FF.

Tutti questi mesi di sperimentazione incominciano ad emettere i primi bagliori di luce nel buio dell'ignoranza.
Nascono nella mente i primi tarli, si prendono le prime cantonate, le illusioni, ma si raccolgono anche i primi indizi che si è sulla buona strada, nella speranza di conseguire le prime conferme, le prime smentite.

Asimmetria.
La prima cosa che si nota iniziando questi esperimenti è notare che il plasma GDPE s'innesca quando l'Anodo è abbondantemente immerso in elettrolita, ed il catodo (negativo) è immerso per solo una frazione della superficie anodica. Invertendo gli elettrodi invece, il fenomeno è debolissimo e richiede potenze enormi per essere innescato. Ciò fornisce l'indizio per sospettare che il fenomeno sia generato da un intenso flusso di elettroni, che nel caso del catodo fuoriescono velocemente da esso per 'cozzare' contro gli ioni positivi dell'elettrolita che stanno migrando massivamente verso il catodo stesso. Viceversa, ciò non avviene se l'elettrodo è positivo (anodo), in quanto il flusso di elettroni che innesca il plasma dovrebbe partire dagli anioni disciolti in elettrolita, i quali fra l'altro già sono a credito di un elettrone, per cui l'energia occorrente per strappare loro 'al volo' un altro elettrone e 'spararlo' verso l'anodo è enorme.

Rapporto Anodo/Catodo.
Altro elemento derivato dai test è la necessità di avere un rapporto tra le superfici immerse Anodica/Catodica di almeno 4:1, 5:1 per avere una buona facilità d'innesco. In generale questo significa che la superficie Anodica deve garantire la capacità di sopportare un flusso di corrente verso l'elettrolita sufficientemente più elevato di quello richiesto in teoria.  Perchè? Una possibile spiegazione di ciò si potrebbe azzardare andando avanti a considerare altri dettagli.

Effetto Punta.
Qualunque sporgenza, lama, punta, o anche un profilo irregolare, favorisce la formazione di plasma. Anche una superficie ruvida facilita il plasma, viceversa su di una superficie liscia si ottiene con molta difficoltà, e comunque inizia sempre dove sono presenti eventuali graffi, righe, od imperfezioni. Ciò è dovuto al'effetto punta, che presenta una distribuzione del campo elettrico maggiore sulle punte, ma forse è anche legato a qualche fenomeno di chimica delle superfici, che espone gli elettroni più 'sporgenti' da un profilo liscio.

Emissioni Elettromagnetiche.
Perchè, quando s'innesca, il plasma comincia ad emettere onde elettromagnetiche ad ampio spettro? La spiegazione è da ricercarsi nel fenomeno di oscillazione che avviene con la formazione del plasma:

  1. Inizialmente è normale elettrolisi la corrente è costante e segue fedelmente la Legge di Faraday

  2. Poi, all'aumentare della tensione, quando la corrente non può più aumentare perchè la capacità di scambio elettronico 'normale' della parte di catodo immersa è saturata, avviene uno strano fenomeno: forse un micro-arco elettrico dovuto ad un breve 'salto' degli elettroni emessi dal metallo che vanno incontro agli anioni dell'elettrolita, o comunque uno scontro fra l'elettrone e un atomo d'acqua o un altro ione,  fa sì che si inneschi la luminescenza tipica del plasma, con un rilascio di energia termica notevole.

  3. Tale fenomeno produce immediatamente una microbolla di vapore ad altissima temperatura che isola per un breve istante quella zona di catodo dal liquido elettrolita stesso.

  4. Appena la bolla collassa, perchè raffreddata dal liquido che la circonda, si reinnesca il fenomeno, creando un'oscillazione senza fine, a frequenza totalmente casuale.

  5. A più alte potenze poi il tutto si trasforma in un 'mantello' di vapore isolante che viene sistematicamente perforato da scariche elettriche dirette dal catodo verso l'elettrolita.

  6. L'emissione elettromagnetica è dovuta quindi alle microinterruzioni nel circuito elettrico che avvengono in maniera totalmente causale e che generano un rumore elettromagnetico ad ampio spettro (dal Khz a diversi GHz).

Catodo di metallo.
Il plasma esiste in quanto è sostenuto dall'emissione termoelettronica del metallo. Diverse prove  fatte tentando di creare due 'elettrodi virtuali' costituiti da flussi di elettrolita uscenti da tubicini metallici, hanno mostrato che non avviene alcun innesco di plasma. Ma quando uno di tali flussi viene indirizzato verso il metallo del tubo, ecco apparire immediatamente il plasma.  Da qui la conferma ulteriore della necessità di avere emissione termoelettronica. Interessante sarebbe capire se un semiconduttore, piuttosto che un metallo, possa in qualche modo avere un comportamento diverso come catodo. Secondo questa teoria, un semiconduttore drogato per avere eccesso di lacune, a parità di resistività presentata, dovrebbe risultare nettamente meno efficiente di un semiconduttore drogato per eccesso di elettroni. Purtroppo non è ancora stato possibile eseguire tali test, l'unico semiconduttore testato è il Carbonio in forma di Grafite compatta, con un discreto grado di purezza, oltre il 95%. Restano incompiuti i test con semiconduttori 'drogati'. Anzi, si invita chiunque abbia disponibilità e familiarità con tali materiali a fornire il suo contributo, sarà ben accetto.

Ruolo dell'Acqua.
Perchè la GPDE avviene in soluzioni basiche, saline, acide, ma sempre a base d'acqua?  Siamo sicuri che non avvenga anche in altri sali fusi dove l'acqua è assente?  Ebbene, NaCl fuso e KCl fuso, pur presentando il fenomeno di normale elettrolisi, non danno segno di innescare alcun plasma. Sembra quindi che almeno uno degli elementi di cui è composta l'acqua, ovvero ossigeno ed idrogeno, o forse entrambi, siano la chiave del fenomeno. Probabilmente l'alta temperatura del plasma innesca la scissione pirolitica dell'acqua negli elementi che la compongono O2 ed H2, e addirittura questi ultimi potrebbero essere dissociati in forma nomoatomica, che ha un alto potere calorifico di riassociazione.  "L'acqua è il miglior combustibile, basta saperla accendere" recitava qualcuno. Bene, ora forse lo sappiamo fare.

OverUnity (Eccesso di Energia).
Misure calorimetriche citate da diversi ricercatori mostrano un rapporto tra l'energia termica misurata e quella elettrica immessa (COP) che in alcuni casi sfiora 1,5. Si ricava cioè fino  al 50% di calore in più rispetto a quanto  ci si dovrebbe aspettare.  Ma forse la vera overunity della cella si presenta misurando la quantità di gas prodotto in forma di ossigeno ed idrogeno, che risulta essere diverse volte la quantità prevista dalla legge di Faraday sull'elettrolisi. In tal caso  Mizuno stesso parla di aver misurato oltre 4 volte la quantità di gas aspettata.  Ma da dove arriva questo eccesso di energia?  Ancora non è chiaro. Oltre all'ipotesi dell'errore di misura, che è sempre in agguato e quindi non va mai sottovalutata, si può fare qualche azzardo.

Conclusioni.

Dopo un paio d'anni, e un paio di dozzine di esperimenti effettuati (non sono un ricercatore, e lo faccio per divertimento) credo di essere giunto ad una conclusione sul fenomeno della GDPE. ()