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Riccardo Bennati - Pagina aggiornata il 17/03/10.


Quando un hobby
si trasforma in passione, e non riesci a smettere di 'studiare' il problema...    

Quello che i media non ci dicono, in Rete si può trovare...

L'ENERGIA

Ricordo quando a metà degli anni Ottanta ero un ragazzo a cui si chiedeva, nel tema della Maturità, di esporre un opinione sul dilemma di quegli anni. Già, perchè allora si stimava già che entro il 2050, tutte le scorte mondiali di petrolio avrebbero toccato il fondo, si ipotizzavano le guerre, gli aumenti a dismisura dei costi dell'energia, e si discuteva di "nucleare sì o nucleare no".
Oggi, che queste cose le vivo con la preoccupazione di un padre che guarda al futuro dei propri figli, non riesco ad accettare passivamente molte cose. In più però, possiedo un potente mezzo che allora non immaginavo neppure: la Rete. Vagando tra ricerche di Google e portali come il Blog di Beppe Grillo, Disinformazione, Xmx, Progettomeg, ecc... ho iniziato a conoscere che forse non tutto quello che apprendiamo dai media è verità. In particolare, io sono un tecnico, appassionato di Elettronica e Scienza in genere, ed ho quindi utilizzato la rete in questa direzione. Quello che ho scoperto è a dir poco sconvolgente. A parte le migliaia di millantazioni, bufale, stramberie ed amenità impossibili, c'è in rete una discreta disponibilità di documentazione seria, credibile, razionale ed affidabile di lavori su cui molta gente sta operando, da semplici 'smanettoni' ad illustri scienziati che, per i motivi più disparati resta in ombra o quantomeno non viene raccolta come dovrebbe dalla scienza 'accademica'.
Perchè? Oggi la scienza è governata dagli interessi socio-politici di chi ha in mano il mondo, ed ovviamente non ha alcuna convenienza a sviluppare tecnologie che gli tolgano tale potere. Ecco perchè si spendono milioni di Euro in opere colossali come la Fusione Calda, insabbiando e stroncando i fondi a chi potrebbe produrre energia localizzata, pulita, ed a basso prezzo.

L'OVERUNITY

Possibile che non ci sia un modo per produrre energia localmente ed in maniera conveniente?   Beh, ce n'è più di uno.   Overunity sta a significare 'oltre l'unità'', ovvero tutte quei sistemi in cui l'energia utilizzata all'uscita è maggiore di quella applicata in ingresso. Le trasformazioni chimiche, come la combustione, sono un esempio che conosciamo benissmo: con poca energia spesa per predisporre la reazione chimica, poi essa accade spontaneamente e ci fornisce energia. 
 
La Termodinamica ci insegna che nulla si crea, e nulla si distrugge. Einstein ci ha spiegato che la massa può essere trasformata in una enorme quantità d'energia, secondo la famosa relazione E=mc2
Ma allora, l'overunity non esiste! 

Tecnicamente corretta, questa affermazione nasconde un senso pratico molto concreto: certamente, ogni fenomeno fisico ha un suo 'combustibile' che in realtà viene sacrificato per ottenere questa energia, ma cosa direste se questo fosse banale acqua di mare, o la luce del sole, o comunque una materia prima comunissima e ultra a buon mercato? Non sarebbe "Energia Gratuita" (o quasi) ?

Ebbene, esiste una nuova branca della scienza nucleare, quella dei fenomeni a 'bassa energia', che potrebbe essere la 'Grande Soluzione'.  Peccato che chi avrebbe i mezzi per studiarla, non abbia alcun interesse a svilupparla e diffonderla.

Dalla ricerca nel campo dell'energia, grazie alla Rete ho scoperto quello che mai avrei immaginato su:
FUSIONE FREDDA:
Analisi della verità e situazione attuale, non solo dal punto di vista strettamente scientifico, ma anche storico, e socio-politico.
 
ENERGIE RINNOVABILI
Una speranza, da incentivare e sviluppare al massimo, ma non una soluzione totale a breve termine (purtroppo)...
ESPERIMENTI su alcuni strani (ma innocui) fenomeni correlati alla Fusione Fredda...

FUSIONE NUCLEARE (alternativa)
Un'alternativa alla fusione termonucleare a confinamento magnetico, un sistema a confinamento elettrostatico che apre una nuova strada di ricerca. Autore un ingegnere spaziale Nasa: Il Progetto Polywell del Dott. Bussard alla EMC2.