FUSIONE FREDDA   -   COLD FUSION
Analisi seria e oggettiva delle informazioni disponibili in rete per capire la verità: BUFALA o INSABBIAMENTO?

Perchè dovrebbe essere una BUFALA?
le obiezioni più classiche di fisici e scienziati

La mancata RIPRODUCIBILITA'
L' obiezione tipica dei primi periodi, dopo il primo annuncio dell'89: secondo gli standard della scienza accademica, infatti, quando un fenomeno non è riproducibile, esso NON ESISTE. L'opinione diffusa che aleggiava tra gli scienziati era: "Ci hanno provato in tanti, ma quasi nessuno è riuscito a riprodurre dei risultati. Forse qualcuno ha episodicamente rilevato qualcosa, ma è più plausibile che sia frutto di un suo errore, dato che poi non è più riuscito a replicare".

Uno dei pochi scienziati che, nonostante quel che gli costò in termini di stima e rispetto, andò avanti ugualmente rifiutando di uniformarsi alla 'comune tendenza' del mondo scientifico accademico, su Giuliano Preparata. Egli, nel 2000 arrivò a redigere un protocollo sperimentale preciso che consentiva di raggiungere la tanto difficile riproducibilità. Egli infatti arrivò a stabilire COME e QUANTO il palladio andava caricato per raggiungere lo stato in grado di innescare il fenomeno della Fusione Fredda. Produsse quindi un METODO (il Metodo Preparata) per eseguire tale caricamento, ed anche per misurarne l'effettivo valore.

In definitiva, dal 2002, la riproducibilità NON è più un problema.
 


Sospetta ORIGINE CHIMICA degli eccessi di calore.
Essendo diventato un fenomeno riproducibile, la scienza non potè più negare la reale evidenza degli eccessi di calore misurati. Fu così tentato di attribuire tale energia anomala a non meglio precisate reazioni elettrochimiche.

Qualcuno tra i pochi che effettivamente eseguirono misurazioni reali, si accorse subito che la quantità di calore generata NON poteva essere di origine chimica, in quanto enormemente superiore a tutto quel che una qualsiasi reazione chimica possa mai aver prodotto per la quantità di materiale impiegato. Inoltre, vedremo sotto, nel 2003 l'ENEA conferma e comprova l'origine Nucleare di tale energia.

Quindi, anche questa obiezione dal 2003 non è più plausibile.

 


Rifiuto dell'ORIGINE NUCLEARE del fenomeno.

Secondo la Meccanica Quantistica, teoria su cui si basa tutta l'odierna conoscenza in materia di fisica nucleare, la probabilità che 2 nuclei di Deuterio (Protone+Neutrone) si fondano per dare come prodotto un nucleo di Elio-4 (2 Protoni+ 2 Neutroni) è praticamente nulla: una su un milione. Mentre, identifica come al 50% di probabilità la reazione Deuterio+Deuterio = Elio-3 + Protone o Elio-3 + Neutrone. Queste sono anche le reazioni che avvengono sul sole e che si stanno cercando di ottenere artificialmente nella Fusione Termonucleare Calda.  Per questo un qualunque Fisico Nucleare a cui si ponga la questione risponderà che Deuterio + Deuterio = Elio-4 è 'praticamente impossibile', e che se davvero la reazione che dà origine a tale calore fosse nucleare l'emissione di particelle (protoni e neutroni) sarebbe talmente elevata da uccidere certamente il ricercatore che tentasse l'esperimento.  Pertanto, secondo le attuali certezze, non rilevando praticamente alcuna radiazione, la Fusione Fredda non potrebbe essere un fenomeno nucleare.

Questo fu ciò che probabilmente il Nobel Carlo Rubbia volle capire quando decise di commissionare al gruppo De Ninno - Del Giudice - Frattolillo, colleghi dello scomparso Preparata (2000) un'indagine che avrebbe definitivamente posto fine ad ogni dubbio. Nel 2001 all'ENEA di Frascati si iniziò un accurato lavoro di riproduzione del fenomeno Fusione Fredda, con il preciso obiettivo di misurare l'eventuale produzione di Elio-4 e di correlarne la 'comparsa' con gli eccessi di calore emesso dalla cella. Alla fine del 2002, il gruppo ebbe pronto il lavoro: si chiama Rapporto41. In esso si rende chiara evidenza che la Fusione
Fredda è un fenomeno indiscutibilmente di origine Nucleare.
(Il come e perchè spiegato in una risposta del Prof Del Giudice)

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